Sì, va bene, la legge dice che le dobbiamo fare, c'è poi chi dice che è meglio aspettare perché i bimbi sono troppo piccoli, altri consigliano di aspettare poi la primavera perché è freddo, etc.........
Mi sta bene tutto, ma facciamole queste benedette prove perché sono utili e alla fine vuoi vedere che ci si diverte anche ???????
Noi ci abbiamo provato, ora brevemente vi racconto come.
Tutto è iniziato con un progettino (...one direi...!!!) pilota con il Comune di Spoleto circa due anni fa; la loro esigenza specifica richiedeva sia una formazione di base dei lavoratori che delle simulazioni di esodo nei tre asili di competenza.
Abbiamo iniziato così una nuovo percorso, convinti delle difficoltà ma anche motivati dalla novità del filone. I dubbi erano tanti: come avrebbero reagito i bambini ? Come favorire l'esodo dei lattanti ? Come motivare i lavoratori afferenti ad altri datori di lavoro ?
Così abbiamo proseguito per questo percorso che ci incuriosiva sempre di più: la formazione ha visto una grande partecipazione ed in tal sede abbiamo eseguito anche un "focus" sulle principali soluzioni in merito alle criticità presenti in ogni sito, rimandando a della formazione "sul campo" il giorno della prova.
Le prove di esodo si sono dimostrate utilissime, specialmente quelle ad inizio anno (ottobre) poiché eseguite in un contesto di maggiori criticità (lavoratori nuovi, nuovi inserimenti con presenza di genitori, grande presenza di bambini non ancora deambulanti) ed hanno stimolato nuove soluzioni organizzative, tipo:
- esodo da dormitorio effettuato mediante "noria di evacuazione" con passeggino (qui sotto la simulazione con cuscino al posto del bimbo dormiente...)
- esodo dei lattanti utilizzando le culle con ruote (la prova ha permesso di verificare la efficacia nonché le dimensioni minime da conservare per i passaggi delle culle)
- coinvolgimento di altri lavoratori (cooperative presenti)
- coinvolgimento dei genitori presenti al momento degli inserimenti (sono stati bravissimi)
- utilizzo del "filtro di quotidianità" per l'esodo dei divezzi: i principali movimenti quotidiani vengono eseguiti utilizzando "il trenino" (tutti in fila uno dietro l'altro), perché non utilizzarlo anche in emergenza ? dalle prove direi che funziona !
Inoltre in base a quanto sperimentato quest'anno possiamo aggiungere:
- esodo dei lattanti tramite passamano a mezzo finestra ( naturalmente laddove la struttura lo consente...)
Ora si tratta di consolidare queste azioni in modo da proceduralizzare le buone prassi di gestione dell'emergenza sperimentate in questo interessantissimo filone.
Avanti così !
Sergio Bovini



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