lunedì 18 giugno 2012

IMPARIAMO DAI BAMBINI: "LA SCATOLETTA"


Ci siamo lasciati, qualche post fa ed in pieno terremoto dell'Emilia-Romagna, con questa frase:

E' infatti fondamentale focalizzare l'obiettivo di base che - non lo scordiamo - può essere individuato nel DARE A TUTTI GLI STRUMENTI (giusti e personalizzati aggiungerei...) che consentano l'apprendimento delle corrette modalità di autoprotezione.


Allora eccoci qua, riprendiamo i consueti contatti del nostro blog (anche se la scuola è oramai conclusa, quest'estate cercheremo di sviluppare in maniera più o meno continuativa una serie di interessanti argomenti...), dedicando un primo focus di approfondimento - che riprenderemo via via in maniera più specifica - alle abilità di autoprotezione in caso di eventi emergenziali.

Partiamo da un esempio semplice semplice che ci insegnano quotidianamente i "nostri bimbi" della Scuola dell'Infanzia e degli Asili Nido (siete bravissimiiiiiiii !!!!):   


LA POSIZIONE DELLA SCATOLETTA

eccoli qua, i giovanissimi di una Scuola dell'Infanzia mentre giochiamo a "FARE LA SCATOLETTA"
Perchè pensare ad una scatoletta ??? Semplice, ce lo insegnano questi "funghetti" che - anche per imparare la cosiddetta propriocettività (ovvero la percezione del proprio corpo nello spazio) - si divertono a rannnicchiarsi e successivamente ad aprirsi, rimanendo a stretto contatto con il pavimento.


Proprio così, pensiamo allo sviluppo di una scatolina di cartone, che possiamo pensare disegnata così,




e pensiamo a far fare le stesse posizioni al nostro corpo, distendendoci sul pavimento e pian piano raggomitolandoci "a scatoletta chiusa": in ginocchio, schiena curva, testa in mezzo alle braccia......ed ecco che...


ABBIAMO ACQUISITO LA PRINCIPALE POSIZIONE DI AUTOPROTEZIONE IN CASO DI TERREMOTO !


Questa posizione può essere utilizzata per attuare il primo step del "P.R.E" (ovvero il "P": fermati e proteggiti la testa) in tutte quelle situazioni in cui NON abbiamo a disposizione strutture rigide per proteggere la nostra testa.


E' utile inoltre ricordare che questa posizione (che potremmo definire "di base" in quanto è il fondamento dell'autoprotezione sismica) ci insegna a stabilizzarci durante la scossa, evitando pericolose conseguenze direttamente collegate alla fuga sconsiderata durante lo scuotimento sismico.


Alla prossima, grazie a tutti e a presto !


sergio bovini

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