Ci siamo lasciati, qualche post fa ed in pieno terremoto dell'Emilia-Romagna, con questa frase:
E' infatti fondamentale focalizzare l'obiettivo di base che - non lo scordiamo - può essere individuato nel DARE A TUTTI GLI STRUMENTI (giusti e personalizzati aggiungerei...) che consentano l'apprendimento delle corrette modalità di autoprotezione.
Allora eccoci qua, riprendiamo i consueti contatti del nostro blog (anche se la scuola è oramai conclusa, quest'estate cercheremo di sviluppare in maniera più o meno continuativa una serie di interessanti argomenti...), dedicando un primo focus di approfondimento - che riprenderemo via via in maniera più specifica - alle abilità di autoprotezione in caso di eventi emergenziali.
Partiamo da un esempio semplice semplice che ci insegnano quotidianamente i "nostri bimbi" della Scuola dell'Infanzia e degli Asili Nido (siete bravissimiiiiiiii !!!!):
LA POSIZIONE DELLA SCATOLETTA
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| eccoli qua, i giovanissimi di una Scuola dell'Infanzia mentre giochiamo a "FARE LA SCATOLETTA" |
Perchè pensare ad una scatoletta ??? Semplice, ce lo insegnano questi "funghetti" che - anche per imparare la cosiddetta propriocettività (ovvero la percezione del proprio corpo nello spazio) - si divertono a rannnicchiarsi e successivamente ad aprirsi, rimanendo a stretto contatto con il pavimento.
Proprio così, pensiamo allo sviluppo di una scatolina di cartone, che possiamo pensare disegnata così,
Proprio così, pensiamo allo sviluppo di una scatolina di cartone, che possiamo pensare disegnata così,
e pensiamo a far fare le stesse posizioni al nostro corpo, distendendoci sul pavimento e pian piano raggomitolandoci "a scatoletta chiusa": in ginocchio, schiena curva, testa in mezzo alle braccia......ed ecco che...
ABBIAMO ACQUISITO LA PRINCIPALE POSIZIONE DI AUTOPROTEZIONE IN CASO DI TERREMOTO !
Questa posizione può essere utilizzata per attuare il primo step del "P.R.E" (ovvero il "P": fermati e proteggiti la testa) in tutte quelle situazioni in cui NON abbiamo a disposizione strutture rigide per proteggere la nostra testa.
E' utile inoltre ricordare che questa posizione (che potremmo definire "di base" in quanto è il fondamento dell'autoprotezione sismica) ci insegna a stabilizzarci durante la scossa, evitando pericolose conseguenze direttamente collegate alla fuga sconsiderata durante lo scuotimento sismico.
Alla prossima, grazie a tutti e a presto !
sergio bovini
ABBIAMO ACQUISITO LA PRINCIPALE POSIZIONE DI AUTOPROTEZIONE IN CASO DI TERREMOTO !
Questa posizione può essere utilizzata per attuare il primo step del "P.R.E" (ovvero il "P": fermati e proteggiti la testa) in tutte quelle situazioni in cui NON abbiamo a disposizione strutture rigide per proteggere la nostra testa.
E' utile inoltre ricordare che questa posizione (che potremmo definire "di base" in quanto è il fondamento dell'autoprotezione sismica) ci insegna a stabilizzarci durante la scossa, evitando pericolose conseguenze direttamente collegate alla fuga sconsiderata durante lo scuotimento sismico.
Alla prossima, grazie a tutti e a presto !
sergio bovini


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